Terapie

Da Somatos di Zagarolo i pazienti potranno trovare tutta la professionalità e la consulenza di esperti del settore in grado di individuare la tecnica migliore di intervento per la specifica problematica.
La versatilità dei trattamenti proposti infatti permette al centro di seguire ogni paziente individualmente con l'uso di tecniche tradizionali o all'avanguardia in base al risultato a cui si aspira.


Di seguito alcune tra le tecniche eseguite:

 

• Terapia Biofeeback
• Terapia ultrasuoni
• Tecnica Tecar
• Linfodrenaggio
• Taping
Magnetoterapia
• Esame posturale
• Onde d'urto
• Laser
• Rieducazione posturale globale
• Tens
• Souchard
• Mezieres
Pilates
• Trainig autogeno
• Baby massage
• Bioenergetica
• Massaggio pre-post parto

Approfondiamo le terapie

Biofeedback

Il biofeedback (tradotto dall'inglese: retroazione biologica), chiamato anche biofeedback training, è un metodo terapeutico che riguarda la psicoterapia.

Basato sulla teoria comportamentista, aiuta il paziente a prendere controllo del suo comportamento.

 

Linfodrenaggio

Le diverse manualità, esercitate con una o due mani sui diversi distretti corporei, vengono eseguite in sequenze prossimo-distali che rispettano il decorso dei deflussi

cutanei e sottocutanei, o meglio epifasciali in direzione delle stazioni linfonodali di competenza di un determinato territorio linfatico.

Un parametro fondamentale è rappresentato dall'alternanza di pressione esercitata manualmente che, non superando i 30-40 mmHg, può variare sensibilmente a seconda dei vari distretti corporei o in presenza di edemi.
È necessario evitare ogni tipo di irritazione della cute (sfregamento, scivolamento, pressione eccessiva e costante, manualità brusche e “di taglio”) che possano provocare iperemie reattive; quindi è preferibile non usare oli o creme per evitare di perdere il controllo della manualità che nel suo specifico consiste in un trazionamento della pelle.
L'azione del LDM favorisce un aumento della linfoangiomotricità, un drenaggio dell'interstizio favorendo spostamento di liquidi, di proteine e cellule immunitarie, ed eliminazione di cataboliti e scorie varie a beneficio della circolazione tissutale.
La tecnica secondo il Dr. Vodder eseguita con movimenti armonici, lenti e ritmici al fine di rispettare i parametri fisiologici del deflusso linfatico e non indurre stimoli che possano provocare “spasmi dei vasi linfatici”, favorisce anche altri effetti, dimostrati scientificamente, quali simpaticolitico e antidolorifico.

 

Ultrasuoni

Gli ultrasuoni sono vibrazioni acustiche ad alta frequenza non percepibili dall'orecchio umano. In campo terapeutico sono ottenuti sfruttando la proprietà di alcuni cristalli minerali sottoposti all'azione di un campo elettrico di corrente alternata di dilatarsi e comprimersi emettendo in questo modo vibrazioni, generando, quindi, un micromassaggio di notevole intensità agendo in profondità nei tessuti.

Da questo procedimento viene generato del calore, infatti oltre che un effetto meccanico gli ultrasuoni esercitano anche un effetto termico conseguente inoltre, gli ultrasuoni possono essere anche usati in immersione; la testina viene immersa in acqua insieme alla zona da trattare.

Gli effetti terapeutici della terapia con ultrasuono sono di effetto antalgico, rilassamenti dei muscoli contratti, azione fibrotica ed effetto trofico.

 

Tecar

La tecarterapia è una tecnica che stimola energia dall'interno dei tessuti biologici, attivando i naturali processi riparativi e antiinfiammatori. La sua ragione d'essere sta nella constatazione che ogni patologia osteo-articolare e dei tessuti molli rallenta e modifica i processi biologici che stanno alla base della riparazione del danno subito.

L'idea di trasferire energia ai tessuti infortunati è comune a molte terapie, ma tutte somministrano energia proveniente dall'esterno. La tecarterapia richiama invece le cariche elettriche da tutto il corpo, sfruttando il modello del condensatore, cioè due conduttori affacciati e separati da un isolante.

Nella zona sotto terapia si avrà un flusso di cariche con attivazione metabolica ed un effetto termico endogeno. Se l'elettrodo mobile non è elettricamente isolato, la concentrazione di cariche avviene nei tessuti a più alta resistenza (osso e articolazioni) che fungono quindi da isolanti (contatti resistivi).

 

 

Taping

Il termine taping deriva dall'inglese tape, ovvero nastro, benda.
Il taping infatti viene realizzato mediante bende non elastiche adesive che limitano la mobilità della struttura e con bende elastiche sempre adesive che permettono l'espansione del muscolo.

A differenza dei tutori e delle ingessature, il blocco della struttura interessata non è totale, ma si limita a un certo numero di movimenti; ciò permette di evitare l'ipotrofia muscolare e la perdita di propriocettività.

TERAPIA SU ATLETI IN FASE DI ATTIVITA':

lo scopo è di evitare infortuni a carico di parti particolarmente delicate perché con maggiore predisposizione. Un esempio classico è il taping della caviglia di un runner che deve affrontare una gara dopo essere uscito dai postumi di una brutta distorsione. Il bendaggio ha lo scopo di ridurre le sollecitazioni, aumentando la stabilità e riducendo l'eventuale dolore residuo che si avrebbe in caso di movimenti anomali durante l'esercizio fisico.

TERAPIA SU ATLETI IN FASE RIABILITATIVA:

il taping è una vera e propria cura, parte integrante del protocollo di recupero dall'infortunio. Anche in questo caso l'esempio classico è quello della distorsione acuta della caviglia con immediata immobilizzazione della struttura tramite taping; il bendaggio (come il ghiaccio applicato sulla parte) infatti è in grado di contrastare gli ematomi e i versamenti successivi al trauma, riducendo i tempi di recupero, spesso dovuti proprio al riassorbimento dei liquidi fuoriusciti a causa della distorsione.

Un'applicazione meno incisiva è quella in cui il taping viene usato per tamponare eventuali patologie croniche; infatti, seppure indicato, non consente di rimuovere le cause del problema e può essere utilizzato come semplice terapia di supporto in attesa di qualcosa di più risolutivo.

 

Magnetoterapia

Nella magnetoterapia si utilizzano gli impulsi elettromagnetici a bassa frequenza al fine di dare un notevole aiuto nella cura di diverse sintomatologie legate a stati infiammatori o a patologie ossee.

I campi magnetici vengono impiegati nella fisioterapia ormai da qualche decennio perchè gli impulsi elettromagnetici eccitando le cellule aiutano la rigenerazione dei tessuti ossei e cutanei, migliorano la circolazione sanguigna e stimolano la produzione di endorfine da parte del sistema neurovegetativo riducendo in tal modo il dolore che accompagna inevitabilmente lo stato infiammatorio.

La magnetoterapia, infine, stimola l'assimilazione del calcio, importante per le ossa che rinforzandosi saranno meno soggette a fratture o a malattie degenerative.
Gli apparecchi di magnetoterapia generano campi prevalentemente magnetici statici o tempo-variabili con frequenza bassa.

La magnetoterapia è indicata nelle fratture recenti o ritardo di consolidazione, osteoporosi, morbo di Sudeck, pseudoartrosi, artropatie di natura infiammatoria e degenerativa e controindicata nei casi di portatori di pace-maker e gravidanza.

 

Esame posturale

Valutazione importante sia per bambini ed adolescenti sia per l'adulto sportivo o sedentario.
Il test consiste in un'attenta osservazione del soggetto, sia statica, sia dinamica, per rilevare eventuali paramorfismi e/o dismorfismi (posture scorrette, scoliosi, cifosi, dismetria degli arti, piede piatto, ginocchio valgo ecc.), fonte di possibile accrescimento osseo scorretto e/o per risalire alle cause di eventuali dolori articolari.

 

Onde d'urto

Le onde d'urto sono onde acustiche di tipo balistico che trasportano energia alla zona del dolore ed ai tessuti fibrosi o mioscheletrici in condizioni subacute, subcroniche e croniche.

Questa energia provoca processi rigeneranti e recupaerativi dei tendini e dei tessuti molli. Soluzione non invasiva per il dolore associato al sistema muscolo-scheletrico, solo tre, quattro trattamenti ad intervalli settimanali, con durata di una seduta di soli 10 minuti.

 

Laser

La laser terapia consiste nell'utilizzare per scopo terapeutico nel settore della fisioterapia gli effetti prodotti dall'energia elettromagnetica generata da due sorgenti di luce laser.

 

R.P.G. - RIEDUCAZIONE POSTURALE GLOBALE

La R.P.G. viene effettuata r i g o r o s a m e n t e da terapisti della riabilitazione che hanno frequentato corsi ECM riconosciuti dal Ministero della salute.
La R.P.G. è una forma di fisioterapia che con basi strettamente scientifiche mira alla consapevolezza delle proprie funzioni locomotorie, all'armonizzazione della funzionalità cinestesica e a un rimodellamento della propria rappresentazione corporea. Cambia cioè il modo di percepirsi e di usare le parti del proprio corpo, con particolare riguardo alla postura, ai muscoli ed alla mobilità articolare. In questo senso si applica sia in condizioni fisiologiche che patologiche.

Si ricorda che la R.P.G. oltre alle specializzazioni suddette deve essere effettuata solo individualmente.

Nel settore fisioterapico, la R.P.G. viene applicata per:

- Anomalie strutturali, quali scoliosi, iperlordosi, ipercifosi, ginocchia vare o valghe, piedi piatti o cavi;
- Anomalie articolari cervicali, dorsali o lombari;
- Anomalie respiratorie che riguardino l'escursione toracica, diaframmatica, la frequenza ed il ritmo ventilatorio;
- Limitazioni funzionali post - traumatiche e post - operatorie;
- Patologie dello sport, agonistico e non;
- Malattie neurologiche.

L'approccio è "dolce" applicabile in condizioni di ridotta resistenza o stress corporeo, adatto sia ai bambini che alle persone anziane. Gli effetti più evidenti sono di tipo "morfologico", considerando scheletro, muscolo ed articolazioni, nel loro insieme. Essi costituiscono "l'apparato locomotore" I muscoli generano il movimento e stabilizzano l'insieme.

I tanti muscoli che nel loro insieme costituiscono la muscolatura, sono composti da una parte contrattile, le fibre muscolari, organizzate in sarcomeri, ed una parte elastica, con uno spettro di cedevolezza a seconda che si tratti di fasce, aponeurosi, legamenti o tendini. Il tessuto connettivo è il principale costituente del tessuto elastico, ed ha una funzione nutritiva e "depurativa", con eliminazione di fluidi e tossine.

La R.P. G. si sviluppa su queste basi anatomiche e sfrutta il riflesso miotattico inverso per inibire la tensione patologica (ipertono) dei muscoli statici. Solo uno stiramento attivo (né una trazione, né un allungamento) riporta il muscolo alla sua normalità, mentre una metodica passiva non vince la tensione muscolare. In questo la rieducazione posturale globale si differenzia nettamente dalle metodiche classiche

Il riequilibrio posturale riflette la conformazione di base del paziente, con una correzione dell'equilibrio muscolare patologico indotto dalla malattia o dalle deformazioni muscolo-scheletriche. Da questo punto di vista il danno in un singolo segmento corporeo (per esempio la pianta del piede) può evolvere in una attitudine posturale che coinvolge la colonna vertebrale.

 

Tens

La terapia TENS si basa sull'applicazione, per mezzo di elettrodi, di correnti appropriate i cui microimpulsi agiscono sulle fibre nervose della sensibilità tattile situate sotto la pelle. Gli elettrodi vengono posti a livello della zona dolorante e coprono la maggior estensione possibile di pelle al di sopra della zona interessata.

Questo tipo di terapia ha un effetto antalgico attraverso la stimolazione selettiva dei nervi periferici da parte di impulsi elettrici ed è indicata in numerose patologie come nei dolori radicolari, nelle nevralgie post-erpetiche, nell'artrite reumatoide, nell'artralgie e mialgie localizzate è importante ricordare inoltre che la terapia TENS è controindicata per i pazienti portatori di pace-maker, nella gravidanza, per la stimolazione peri-cardiaca e qualsiasi allergia accertata alla corrente.

 

SOUCHARD

Metodica creata dal francese Ph.Souchard. La tecnica prevede il mantenimento di posture che permettono di ottenere la tensione di una o più catene muscolari, o di eliminare i compensi responsabili del dolore, attraverso un lavoro attivo, coordinando la respirazione adeguata all'individuo in esame.

Con la R.P.G. si prende consapevolezza delle proprie funzioni locomotorie, si cambia la percezione e l'uso delle parti del proprio corpo prestando attenzione alla postura.

 

 

MEZIéRèS

Il Metodo Mézières, conosciuto anche con il termine di Riabilitazione Morfologica o Posturale, è una tecnica di riabilitazione individuale elaborata dalla fisioterapista francese Françoise Mézières, che a partire dal 1947 sviluppò questo metodo che individuò la causa di molte asimmetrie posturali (scoliosi, cifosi, iperlordosi) e di molti disturbi artrosici, nell’accorciamento e nella conseguente rigidità dei muscoli posteriori del corpo.

Attraverso un lavoro di ripristino della simmetria corporea, con movimenti precisi ed esercitando i muscoli "dimenticati"', con questo metodo, si lavora per restituire lunghezza, elasticità e benessere alla muscolatura interessata, promettendo, in questo modo, il recupero funzionale del corpo nello spazio.

La corretta posizione del corpo nello spazio, deriva infatti dal corretto tono muscolare e dall’elasticità delle fasce connettivali, che delimitano gli spazi muscolari e organici.
I disturbi che si possono contrastare col metodo Mézières sono dunque scoliosi, cifosi e patologie vertebrali, ma anche atrosi, lombalgie, torcicollo, lussazioni e distorsioni.
Il Metodo Mézières non è diretto solo a chi soffre già di qualche disturbo, ma anche a tutti coloro che, pur non manifestando un problema ortopedico, desiderano conseguire e mantenere uno stato di benessere psicofisico mediante una maggiore conoscenza del proprio corpo.

La terapia è organizzata in un ciclo di trattamenti individuali, diversificati in funzione dei bisogni e delle caratteristiche personali. Si può far ricorso, successivamente, a sedute di ginnastica di rieducazione posturale di gruppo, che offrono ai praticanti gli strumenti conoscitivi per continuare da soli il lavoro impostato dal terapeuta.

 

Training autogeno

Il training autogeno è una tecnica di rilassamento usata in ambito clinico nel controllo dello stress, nella gestione delle emozioni e nelle patologie con base psicosomatica.

Viene utilizzata anche in altri ambiti quali lo sport e in tutte quelle situazioni che richiedano il raggiungimento di un alto livello di concentrazione.

 

Baby massage

Il massaggio ai bambini è un mezzo per comunicare ed essere in contatto con il proprio bambino. Rafforza la relazione genitore-bambino e favorisce uno stato di benessere. Stimola e fortifica il sistema circolatorio, respiratorio, muscolare, immunitario e gastrointestinale.

Massaggiare il vostro bimbo è molto più che una semplice pratica salutare. Si tratta di un intimo contatto, fisico ed emotivo, di comprensione e di attenzione.

Il massaggio fa bene al bambino, perché lo fa sentire amato, stimola la sua circolazione, tonifica i suoi muscoli e rende flessibili le sue articolazioni.

 

Bioenergetica

La bioenergetica è una tecnica psicorporea che si serve di tecniche respiratorie, di esercizi fisici, di posizioni e contatti corporei, associati a un’analisi psicologica e del carattere.

E’ finalizzata a realizzare l’integrazione tra corpo e mente, per aiutare la persona a sciogliere i blocchi energetici e i meccanismi difensivi che si creano sia a livello fisico che psicoemotivo e che inibiscono il piacere e la gioia di vivere.

L’attenzione è pertanto focalizzata sul problema psicologico e sulla sua espressione fisica, che si manifesta nell’aspetto corporeo, nella postura, negli atteggiamenti.

 

MASSAGGIO PRE-POST PARTO

Il massaggio in gravidanza riveste un' importanza fondamentale per il benessere di mamma e bimbo. Sia a livello curativo, come nel caso di lombalgie, sciatalgie, crampi muscolari e problemi circolatori agli arti inferiori, sia a livello preventivo, il massaggio risulta senza ombra di dubbio la tecnica di elezione.

Grazie a un massaggio in gravidanza eseguito professionalmente, la mamma ritrova un rigenerato benessere generale, sia a livello fisico che psichico. L'importanza di contrastare lo stress durante la gravidanza in modo naturale è ormai unanimemente riconosciuta; lo stress induce rigidità muscolare che a sua volta è in grado di irrigidire le pareti uterine rendendo le gravidanze spesso problematiche.

D'altro canto, il peso della pancia contrasta il ritorno venoso creando gonfiore e pesantezza agli arti inferiori col rischio di provocare problemi circolatori, in particolare, vene varicose.
Sempre il peso della pancia provoca un aumento dell'iperlordosi lombare favorendo potenzialmente dolori alla schiena per movimenti inopportuni e parti difficili. In tale zona, la pelle sottoposta a un grosso stiramento rischia di causare smagliature se non ben elasticizzata.

Mai come in questa occasione risulta fondamentale una corretta respirazione, sia per il benessere psico-fisico genrale sia per l'allenamento del muscolo diaframma, "motore" del parto.

Infine, la grossa trasformazione corporea che la donna incontra durante la gravidanza può comportare dispercezione corporea con conseguente disorientamento psico-fisico.
Il massaggio in gravidanza adeguatamente eseguito risulta il mezzo più efficace e naturale per prevenire e risolvere tutte queste problematiche, a rischio zero e senza alcun effetto collaterale.

In conclusione, è fortemente consigliabile eseguire massaggi in gravidanza durante tutto tale periodo e possibilmente anche dopo, al fine di agevolare il processo di normalizzazione dell'intero organismo della "neomamma".

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